La Riforma del Terzo Settore

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Dettaglio degli argomenti del corso

Argomenti

Introduzione al corso

  • Lo spirito della Riforma
  • Introduzione al corso e alla sua struttura
  • Modalità di fruizione del corso e metodologia proposta
  • Attestato finale

 

Riforma e donazioni (5 per mille)

  • Riforma del 5 per mille
  • Finalità: sostenere gli enti iscritti nel Registro Unico, finanziare la ricerca scientifica e delle università, finanziare la ricerca sanitaria, sostenere le attività sociali svolte dal comune di residenza del contribuente, sostegno alle associazioni sportive dilettantistiche (riconosciute dal CONI)
  • Nuove modalità di riparto delle scelte non espresse e dell'importo minimo erogabile
  • Erogazione del 5 per mille entro la fine del secondo anno successivo a quello di impegno
  • Divieto di utilizzo delle per spese di pubblicità connesse a campagne per il 5 per mille
  • Obbligo di redigere un apposito rendiconto accompagnato da relazione illustrativa che descrivano la destinazioni e l'utilizzo delle somme ricevute; obbligo di pubblicazione sul proprio sito web le stesse informazioni. La violazione di tali obblighi comporta una sanzione amministrativa

 

Il Servizio Civile Universale

  • Finalità del servizio civile universale: difesa non armata e non violenta della Patria, educazione, pace tra i popoli e la promozione dei valori fondativi della Repubblica
  • Indicazione dei settori del servizio civile universale
  • Definizione di ente del servizio civile universale
  • Previsione di un Fondo nazionale per il servizio civile
  • Organizzazione: il servizio civile universale viene programmato attraverso un Piano triennale suddiviso in Piani annuali predisposti dalla Presidenza del Consiglio dei ministri
  • Gli enti del servizio civile universale selezionano, gestiscono amministrativamente e formano gli operatori volontari impegnati nel servizio civile universale e possono costruire reti con altri soggetti pubblici e privati, per garantire una maggiore efficacia ed efficienza dei programmi di intervento
  • Possono diventare operatori volontari del servizio civile universale: i cittadini italiani, i cittadini di Paesi appartenenti all'Unione Europea, gli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia che, alla data di presentazione della domanda, abbiano un'età tra i 18 e i 28 anni, senza distinzioni di sesso e selezionati tramite bando pubblico
  • L'operatore volontario ha un contratto con la Presidenza del Consiglio dei ministri. Il contrattto non è assimilabile ad alcuna forma di rapporto di lavoro di natura subordinata o parasubordinata e non comporta la cancellazione dalle liste di collocamento o dalle liste di mobilità. La durata, l'impegno orario e il compenso sono definiti all'interno della legge
  • Lo svolgimento del servizio civile universale può comportare il riconoscimento di crediti formativi da parte delle Università

 

L’Impresa Sociale

  • Ampliamento dei campi di attività (inclusione di: microcredito, housing sociale, commercio equo e solidale, agricoltura sociale)
  • Defiscalizzazione degli utili interamente reinvestiti nell'attività
  • Divieto di superamento del rapporto 1:8 della differenza retributiva tra dipendenti (RAL: Retribuzione Annua Lorda)
  • Il numero di volontari non può superare quello di lavoratori
  • Obbligo di deposito presso il registro delle imprese e di pubblicazione sul proprio sito il bilancio sociale, redatto secondo le linee guida del Ministero
  • Seppure in forma limitata, possibilità di ripartire gli utili e gli avanzi di gestione (max 50% annuo)
  • Introduzione di agevolazioni fiscali per chi investe nel capitale sociale:
    • detrazione IRPEF del 30% sulle somme investite dai privati (fino ad 1 milione di euro)
    • deduzione IRES del 30% sulle somme investite da imprese (fino ad 1,8 milioni di euro)

 

Il codice del Terzo settore

 

Enti di Terzo settore

  • Sono enti del Terzo settore le seguenti organizzazioni alle condizioni dettate dal decreto legislativo concernente il Codice degli enti del Terzo settore: associazione (riconosciuta); associazione non riconosciuta (ente privato senza personalità giuridica); associazione di promozione sociale; organizzazioni di volontariato; cooperativa sociale; consorzio di cooperative sociali; impresa sociale; fondazione; fondazione bancaria; ente ecclesiastico per la parte rispondente alle finalità sociali; società di mutuo soccorso; reti associative; enti filantropici
  • Elencazione delle attività di interesse generale
  • Possibilità per gli enti di realizzare attività diverse purché secondarie e strumentali rispetto alle attività di interesse generali
  • Per gli enti associativi: ridefinizione di governo e poteri di assemblea, carattere aperto delle associazioni, organi di controllo commisurati a patrimonio, entrate e dipendenti

 

Personalità giuridica

  • Nuova procedure di acquisizione tramite notaio che verifica esistenza dei requisiti
  • Iscrizione nel Registro unico nazionale del Terzo settore
  • Patrimonio minimo per associazioni: 15.000 euro
  • Patrimonio minimo per fondazioni: 30.000 euro
  • Patrimonio possibile anche da beni diversi dal denaro

 

Attività commerciale e non commerciale

  • Definizione delle attività non commerciali degli Enti del Terzo settore e delle condizioni di non commercialità
  • Differenti e aggiuntive ipotesi di non commercialità per ODV e APS
  • Per le attività commerciali, definizione di regimi forfetari per imposte dirette
  • Altri regimi forfetari per imposte dirette per ODV e APS
  • Previsioni di esenzioni o riduzioni d'imposta per tributi locali e imposte indirette
  • Scritture contabili

 

Onlus

  • Il profilo fiscale delle Onlus viene soppresso
  • Le Onlus esistenti non sono iscritte automaticamente nel Registro Unico
  • Le norme che si riferiscono alle Onlus sono applicabili agli Enti del Terzo settore

 

Registro unico Terzo settore

  • Istituzione del Registro unico nazionale del Terzo Settore gestito su base territoriale e con modalità informatiche da ciascuna Regione e Provincia autonoma
  • Il Registro unico è pubblico ed è reso accessibile a tutti in modalità telematica
  • Il Registro unico riunisce gli attuali oltre 300 registri, albi, anagrafi degli enti non profit ad oggi esistenti
  • Il Registro unico comprende per distinte sezioni i seguenti soggetti: Organizzazioni di volontariato (ODV), Associazioni di promozione sociale (APS), enti filantropici, Imprese sociali comprese le cooperative sociali, reti associative, società di mutuo soccorso e altri enti del Terzo settore
  • L'iscrizione al Registro è obbligatoria per usufruire delle agevolazioni fiscali
  • Il rappresentante legale dell'ente presenta la richiesta di iscrizione indicando alcune informazioni minime (indicate all'interno del decreto)
  • Gli uffici del Registro Unico chiedono integrazioni documentali agli enti iscritti
  • L'ente si intende automaticamente iscritto decorsi 60 giorni dalla presentazione della domanda
  • I rendiconti e i bilanci devono essere depositati entro 30 giorni dalla loro approvazione o dal termine del periodo di riferimento all'interno del Registro

 

Volontariato

  • Definizione giuridica della figura del volontario valida per tutti gli enti del Terzo settore: al fine del Codice unico il volontario è la persona che svolge attività in favore del bene comune e della comunità, per il tramite di un ente del Terzo settore, mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per promuovere risposte ai bisogni delle persone e delle comunità beneficiarie della sua azione, in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti, ed esclusivamente per finalità di solidarietà
  • Gratuità della attività di volontariato
  • Possibilità di rimborso forfetario a fronte di autocertificazione per massimo di 10 € al giorno fino a 150 € al mese
  • Assicurazione obbligatoria
  • Promozione della cultura del volontariato e crediti formativi

 

Centri servizio volontariato

  • Possono essere accreditati come Centri servizi per il volontariato (CSV) gli enti costituiti in forma di associazione riconosciuta del Terzo settore, le organizzazioni di volontariato e altri enti (esclusi quelli costituiti in una delle forme del libro V), il cui statuto preveda le caratteristiche indicate dall'art. 61
  • Al fine di assicurare il finanziamento stabile dei CSV è istituito il FUN (Fondo Unico Nazionale). Le fondazioni di origine bancaria (FOB) possono integrare il finanziamento con ulteriori versamenti usufruendo di un credito di imposta
  • Nuova governance dei CSV
  • Definizione dei compiti
  • Territorialità e risorse ridefinite da Organismo nazionale di controllo (ONC)
  • Estinzione dei Comitati di Gestione (Co.Ge.) sostituiti da Organismi territoriali di controllo (OTC) dipendenti da ONC

 

Associazioni di promozione sociale

  • Ultimo passaggio avvenuto nell'iter normativo:22 maggio 2017
  • punti principali
  • Le associazioni di promozione sociale sono costituite da un numero non inferiore di nove persone fisiche o 5 associazioni di promozione sociale
  • Associazioni costituite per lo svolgimento di attività a favore di propri associati o di terzi
  • Il numero dei lavoratori (dipendenti o autonomi) non può essere superiore al 20% del numero dei volontari o al 5% del numero degli associati
  • I registri attuali confluiranno nel Registro unico degli enti del Terzo settore
  • Vengono confermati i casi di esclusione dall'IRES ad oggi vigenti con alcune modifiche per le APS di cui alla L 287/91
  • Calcolo forfetario delle imposte per le attività commerciali
  • Confermati i fondi del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali

 

Reti Associative

  • Le reti associative sono enti del Terzo settore composte da almeno 500 enti (associati anche in forma indiretta) o 100 fondazioni con sedi in almeno 5 regioni o province autonome
  • Svolgono attività di coordinamento, tutela, rappresentanza, promozione o supporto degli enti del Terzo settore
  • Monitorano l'attività degli enti ad esse associati e devono predisporre una relazione annuale al Consiglio nazionale del Terzo settore
  • Promuovono e sviluppano le attività di controllo nei confronti degli enti associati
  • 12 rappresentanti siedono nel Consiglio nazionale del Terzo settore

 

Bilanci e rendiconto

  • Obbligo di redazione del bilancio per tutti gli enti del Terzo settore
  • Sotto i 220.000 euro ricavi o rendite all'anno obbligo assolto anche con rendiconto di cassa
  • Gli Enti con ricavi o rendite > 1 milione di euro hanno l'obbligo di redigere il bilancio sociale, di pubblicarlo sul proprio sito e di depositarlo presso il Registro unico
  • Gli schemi di bilancio e di bilancio sociale da utilizzare sono definiti da Ministero Lavoro e politiche sociali
  • Enti con entrate o ricavi > 50mila euro: obbligo di pubblicazione emolumenti per componenti CDA, dirigenti o associati

 

Risorse umane e contratti

  • divieto di corresponsione di retribuzioni ai lavoratori subordinati o autonomi superiori del 20% rispetto a quanto previsto dai CCNL
  • Divieto di superamento del rapporto 1:6 della differenza retributiva (RAL: Retribuzione Annuale Lorda) tra dipendenti
  • Limiti al numero dei lavoratori (sul totale dei volontari) per ODV e APS

 

Titoli di solidarietà

  • Gli Istituti di credito sono autorizzati ad emettere i titoli di solidarietà
  • I titoli possono essere obbligazioni e altri titoli di debito non subordinati, non convertibili e non scambiabili, e certificati di deposito
  • Scadenza per le obbligazioni e altri titoli di debito non inferiore a 36 mesi ed interessi almeno annuali pari al maggiore tra il tasso rendimento lordo annuo di obbligazioni dell’emittente, e il tasso di rendimento lordo annuo dei titoli di Stato
  • Scadenza per i certificati di deposito non inferiore a 12 mesi ed interessi almeno annuali pari al maggiore tra il tasso rendimento lordo annuo di certificati dell’emittente, e il tasso di rendimento lordo annuo dei titoli di Stato
  • Gli emittenti possono erogare, a titolo di liberalità, almeno lo 0,6% dell’ammontare nominale collocato
  • Gli emittenti devono destinare una somma pari all'intera raccolta effettuata attraverso l'emissione dei titoli, al netto dell'eventuale erogazione liberale agli enti di Terzo settore per le iniziative previste dal decreto legislativo
  • Il rispetto dei due requisti sopra indicati da diritto: per gli istituti di credito la possibilità di beneficiare di un credito di imposta pari al 50% delle somme erogate a titolo di liberalità; equiparazione per i titoli di solidarietà dell'aliquota prevista per i titoli di stato

 

Fondo per il Finanziamento

  • Il Fondo per il finanziamento sostiene lo svolgimento di attività di interesse generale anche attraverso reti associative per progetti di ODV (organizzazioni di volontariato), APS (associazioni di promozione sociale) e fondazioni iscritti al Registro unico del Terzo settore
  • Obiettivi, aree di intervento, e linee di attività finanziabili definite dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali

 

Social Bonus

  • Credito d'imposta per persone fisiche e aziende per recupero da parte di enti del Terzo settore non commerciali di immobili pubblici inutilizzati e beni mobili e immobili confiscati alla criminalità organizzata
  • Obbligo di rendicontazione e di aggiornamento dello stato di avanzamento degli interventi sui beni

 

Agevolazioni fiscali per donatori

  • Agevolazioni fiscali per le persone fisiche: donazioni in denaro e natura detraibili al 30% fino ad un massimo di € 30.000 per ciascun periodo di imposta. In caso di donazioni in favore delle Organizzazioni di volontariato (ODV) l'aliquota sale al 35%
  • Agevolazioni fiscali per le aziende e enti: donazioni in denaro e natura deducibili fino al 10% del reddito complessivo dichiarato e rimozione del limite imposto dalla normativa precedente (70.000 euro/annui)
  • Derrate alimentari, prodotti farmaceutici e altri prodotti da individuare con successivo decreto non si considerano ricavi se ceduti a enti del Terzo settore
  • Altri beni non di lusso non si considerano ricavi se ceduti a enti del Terzo settore entro il limite del 5% del reddito d'impresa dichiarato

 

Raccolta Fondi

  • Definizione giuridica della raccolta fondi: per raccolta fondi si intende il complesso delle attività ed iniziative poste in essere da un ente del Terzo settore al fine di finanziare le proprie attività di interesse generale, anche attraverso la richiesta a terzi di lasciti, donazioni e contributi di natura non corrispettiva
  • Gli enti possono realizzare attività di raccolta fondi anche in forma organizzata e continuativa
  • La raccolta fondi può essere realizzata anche mediante sollecitazione al pubblico o attraverso la cessione o erogazione di beni o servizi di modico valore

 

Modalità didattiche

Il modello psicopedagogico adottato concretizza il passaggio:

  • dalla centralità del docente alla centralità dello studente;
  • dalla trasmissione della conoscenza alla costruzione della conoscenza;
  • da un apprendimento passivo e competitivo a un apprendimento attivo e collaborativo.

Gli studenti partecipano attivamente al loro processo di apprendimento durante l’erogazione e hanno la possibilità di studiare a qualsiasi ora e in qualsiasi luogo. Gli studenti, nel loro percorso formativo, sono affiancati da un sistema di tutoring-online in grado di facilitare il percorso di apprendimento e di comunicazione in rete e di fornire gli strumenti per affrontare con profitto lo studio della materia.

Il Tutoring-OnLine è organizzato in classi di studenti, con un sistema avanzato di agenda in grado di riconoscere il singolo utente e quindi di personalizzare e di ottenere il tracciamento delle attività didattiche e la valutazione quantitativa e qualitativa del processo di apprendimento di ogni singolo studente.

Come si studia

Le attività didattiche su Internet vengono svolte nella macroarea Web denominata Cyberspazio Didattico. Nel Cyberspazio Didattico si realizza il processo formativo e di apprendimento; gli accessi sono diversificati tramite login e password personalizzate sulla base del ruolo degli attori del processo formativo: Docenti, Tutor e studenti. Le tre categorie di utenti possono accedere alle stesse informazioni relative a ciascun insegnamento. In particolare, il Docente e il Tutor possono modificare o sostituire i materiali didattici e aggiungerne di nuovi per tutta la durata dell'insegnamento, mentre lo studente dispone di una sua area in cui inserire dati, informazioni e appunti personali.

All'interno delle pagine di ogni Modulo sono integrati gli Ambienti di Apprendimento e si può accedere a:

  • Materiali Didattici che costituiscono i contenuti dei corsi: videolezioni digitalizzate ed indicizzate con bookmarks che consentono il collegamento ipertestuale e multimediale con libri, bibliografie ragionate, testi di esercizi, sitografie selezionate. Il sistema di bookmark dinamici conferisce alle videolezioni su Internet un carattere di ipermedialità consentendo una navigazione a diversi livelli: da lezione a lezione, tra gli argomenti di una stessa lezione, tra i materiali di uno stesso argomento.
  • Tutoring a distanza. Gli studenti iscritti al Master potranno essere seguiti in ogni passo del loro percorso di apprendimento da docenti/tutors. Il Docente-Tutor telematico rappresenta una guida ed una presenza costante durante il Processo di Apprendimento. Le attività di Tutorato a distanza possono svolgersi:
    • in maniera sincronica, utilizzando le chat, le video-chat, i sistemi di video e audio-conferenza, attivati nel Cyberspazio Didattico, ma anche l’aula tridimensionale attivata sull’Isola del Sapere su Second Life di UNINETTUNO.
    • in maniera diacronica, attraverso i forum tematici su Internet. I forum tematici, legati agli argomenti delle videolezioni, consentono agli studenti di partecipare attivamente alle discussioni e sviluppano l’apprendimento collaborativo.
  • Aula virtuale sull’Isola del Sapere di UNINETTUNO su Second Life. Presso l’Isola del Sapere di UNINETTUNO (Università Telematica Internazionale) è stato realizzato un Auditorium 3D dedicato al Master. In questo ambiente gli Avatar degli studenti e gli Avatar dei Docenti/Tutor interagiscono con la loro voce nel mondo tridimensionale di UNINETTUNO. Si svolgono esercitazioni pratiche, prove di valutazione, modelli di apprendimento collaborativo guidati in diretta dagli Avatar dei Docenti/Tutor.
  • Classi Interattive: nelle Classi Interattive di UNINETTUNO docenti e studenti sperimentano una dimensione didattica immersivo-collaborativa. Gli studenti utilizzano strumenti interattivi, svolgono esercitazioni pratiche, prove di valutazione intermedie, simulazioni d’esame, dialogano e apprendono in modo cooperativo e collaborativo e diventano costruttori attivi di conoscenza. Le Classi Interattive di UNINETTUNO consentono a docenti e studenti diverse modalità di interazione didattica:
  • Flipped Classroom
  • Insegnamento di processi e procedure
  • Project Work collaborativi
  • Simulazioni d'esame